Finalmente, FINALMENTE il dibattito sulla gentilezza sta prendendo piede!

Ed è una cosa meravigliosa! Penso sinceramente che la gentilezza, quella semplice e disinteressata, sia una delle caratteristiche più importanti nel mondo dei rapporti umani. Sono riuscita a superare la timidezza e a professare sempre la gentilezza, anche con chi non lo meriterebbe, anche con chi non conosco per niente, con chi è arrabbiatissimo per un disservizio, con chi ti offende o con chi ti reputa meno di 0.

Questa non è stupidità o debolezza, è consapevolezza che dietro ognuno di noi c’è una storia che noi non sappiamo, dietro ogni comportamento c’è sempre una ragione che lo influenza, ma penso fermamente che la gentilezza sia un balsamo ristoratore per la nostra anima e per quella altrui.

Grazie, per favore, scusa, sono parole spesso magiche che non ci costano nulla, come un sorriso o un gesto gentile. Inutile elencare qui i mille lati positivi di questa pratica, ci sono pagine e pagine bellissime che ci spiegano quanto ci si senta meglio ad essere gentili.

Negli ambienti di lavoro soprattutto sta nascendo anche il Chief Happiness Officer o meglio chiamato Manager della Felicità, una figura che pensa al benessere dei dipendenti e alla loro felicità, certo da una parte l’emergere di questo aspetto mette un po’ di amarezza in quanto significa che proprio i luoghi di lavoro non sono sempre cordiali e amichevoli, ma dall’altra è sinonimo che la gentilezza sta diventando (finalmente!!) importante come caratteristica personale.

Mi auguro anche che nel mondo dei Recruiter venga presa in considerazione, ma non chiedendola esplicitamente, ma cogliendo dai piccoli gesti, dai modi e dalla generalità di una persona. Ben venga la gentilezza sempre, ovunque ci troviamo 🙂

Marianna